Amarcord
- 6 dic 2020
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Rimpiango i tempi in cui internet non c'era e per telefonare ai morosi usavi le schede telefoniche.
Per comunicare con gli amici lontani scrivevi le lettere e che bello era quando trovavi nella buca la risposta?
Se volevi informarti su qualcosa andavi in biblioteca e sfogliavi le enciclopedie. Lì, spesso, uscendo per una sigaretta, facevi amicizia con persone dotate di capacità di pensiero e, finito lo studio, andavi con loro a prendere un tè caldo.
Poi è arrivato il web, strumento di ricerca immediata di informazioni, di mail istantanee e, soprattutto, di controllo.
E il cellulare, per cui per decidere di vedersi il sabato pomeriggio in centro alle 4 dovevi scambiare messaggi fino al venerdì sera e non era detto che il programma non saltasse all'ultimo.
Il cellulare, altro strumento di controllo, dotato di GPS perchè sennò sia mai che ti perdi, perchè vorrai mica esser capace di leggere una cartina o addirittura importunare i passanti per chiedere indicazioni?
Non devi comunicare con gli altri di persona, solo tramite app!
Quella libertà, quella capacità di prendere e mantenere un impegno, quella cura verso il prossimo nello scegliere la carta da lettere... Questa bellezza chi ce la ridarà?







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